Il Guardiola politico ha citato anche il Sudan segno che si sta allontanando dal City
Come spiega il Telegraph, una frase pronunciata da Pep Guardiola in conferenza stampa ha finito per incrociare una delle crisi umanitarie più gravi e meno raccontate del nostro tempo e, insieme, uno dei nodi più sensibili legati alla proprietà del Manchester City. Il riferimento al Sudan apre infatti uno squarcio su una guerra civile devastante, sulle accuse rivolte agli Emirati Arabi Uniti di sostenere una delle fazioni in campo e sulle tensioni politiche che circondano Abu Dhabi, lo sceicco Mansour e l’impero calcistico costruito a Manchester. Sullo sfondo, il ruolo pubblico di Guardiola, il suo rapporto con la dirigenza del club e il significato, tutt’altro che neutro, di prendere parola su conflitti che l’Occidente tende a rimuovere dalla propria coscienza. 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

Roma, tu non sarai più sola: anche il City di Guardiola si fa umiliare dal Bodö Glimt (3-1)
La sconfitta del Manchester City di Guardiola contro il Bodö Glimt, con un punteggio di 3-1, rappresenta un episodio insolito nel panorama calcistico europeo.
Anche il City di Guardiola ha l’epidemia infortuni: undici gli assenti contro il Bodø Glimt. E Pep lo sottolinea
Il Manchester City si trova ad affrontare una fase complicata, con un numero elevato di assenze per infortuni, tra cui undici giocatori contro il Bodø Glimt.
Si parla di: Almeno Guardiola non resta in silenzio; Guardiola: Palestina, Ucraina, Minneapolis: in questo momento ci uccidiamo a vicenda per cosa?; Da Athletic. Guardiola in passato ha parlato di indipendenza dalla Spagna per la sua regione natale, la Catalogna. Jürgen Klopp, quando era allenatore del Liverpool, ha criticato Nigel Farage, Boris Johnson e Donald Trump; Palestina: Pep Guardiola chiede giustizia e richiama l'attenzione sulla difficile situazione a Gaza.
Il Guardiola politico censurato dagli attivisti israeliani: «Pensi solamente al calcio». So Foot e Athletic lo elogianoLe parole hanno conseguenze, lavora a sette miglia dalla sinagoga di Heaton Park colpita da un attacco terroristico. Athletic lo definisce una voce scomoda ... ilnapolista.it
È raro che chi fa sport parli di politica, Guardiola l’ha fatto lavorando per un club interrogato sui diritti umaniL'Athletic spiega il perché gli allenatori farebbero bene a non parlare di politica, come nel caso di Guardiola intervenuto per Gaza. ilnapolista.it
“Penso a cosa si chiederanno i bambini di Gaza: ‘Dove sono Venite ad aiutarci’. E finora non l’abbiamo fatto.” Così Pep Guardiola, allenatore del Manchester City, dal palco di Act x Palestine a Barcellona, con una kefiah sulle spalle. Non un politico. Non un a facebook
Una riflessione sulle parole di #Guardiola, sullo schierarsi su quello che accade nel mondo, sulle critiche che si possono ricevere. Lo sport è politica. Buona lettura. x.com