La patria del volley Le leggende della Robur l’eredità di Angelo Costa Un secolo di successi

Ravenna, definita la patria del volley, vanta un secolo di successi e leggende che hanno segnato la storia di questo sport. L’eredità di Angelo Costa e la passione radicata nella comunità sono il cuore di un movimento che coinvolge generazioni di ragazzi e ragazze, rendendo la pallavolo un elemento fondamentale del patrimonio sportivo della città.

Che la pallavolo sia di casa a Ravenna lo sanno anche i muri. Infatti non c’è ragazzo e – men che mai – ragazza che non si sia cimentato nei 162 metri quadrati di un campo di gioco. Tutto nacque nel 1918 quando a Porto Corsini venne disputata, dagli aviatori americani della base di supporto alla Grande Guerra, la prima partita di volley in Italia e poi nel marzo 1946 quando a Bologna fu fondata la Fipav con un rappresentante ‘ravegnano’ al tavolo. E pochi mesi dopo a Genova venne organizzato il primo campionato tricolore e lo scudetto finì sul petto della Robur Ravenna, espressione del Ricreatorio Arcivescovile a pochi passi dal Duomo, e allenata da quell’Angelo Costa ovvero uno dei tre padri della pallavolo nazionale. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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patria volley leggende roburLa patria del volley. Le leggende della Robur, l’eredità di Angelo Costa. Un secolo di successi - Dal primo match del 1918 tra aviatori americani al dominio europeo degli anni ’90: a Ravenna la pallavolo non è solo sport, ma identità collettiva. Si legge su ilrestodelcarlino.it

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