Venduto e seviziato vede suo aguzzino e lo denuncia
AGI - Sequestrato, acquistato e rivenduto, violentato, abusato, seviziato, ridotto in schiavitù: arrivato a Pozzallo, nel Ragusano, a bordo di un barcone, un giovane migrante aveva creduto di poter dimenticare quanto vissuto in Libia. Fino al momento in cui sulla banchina ha incrociato gli occhi con quelli di un altro migrante, il suo aguzzino. La vicenda, appresa dall'AGI, rivela il dramma vissuto dalla vittima: la sua famiglia, a cui i trafficanti di esseri umani inviavano i video delle torture, aveva pagato 9.000 euro per la sua liberazione e per questo lo avevano lasciato partire. Dopo un periodo in una connection house libica, finalmente era riuscito a imbarcarsi per l'Italia, per una vita nuova: il tempo per dimenticare, cancellare umiliazioni e violenze. 🔗 Leggi su Agi.it
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