L’uomo che ci ostiniamo a cercare nella parte più profonda di noi stessi

Aveva trent’anni Paolo Di Paolo quando nel 2013 inserì fra i protagonisti di un suo romanzo, " Mandami tanta vita " (Feltrinelli) la figura sfuggente e leggendaria di Piero Gobetti, sfuggente forse perché morto troppo presto per potergli attribuire un destino nella sua interezza. Ora torna all’intellettuale torinese in quello che definirei un vero e proprio corpo a corpo, sì un confronto diretto, nel libro appena uscito per Solferino " Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente ". “Al presente” perché Di Paolo mette continuamente in relazione Gobetti con i tempi che viviamo adesso, e non perché ci siano molte similitudini fra questi nostri anni Venti e quelli di un secolo fa, ma perché oggi più che mai avremmo bisogno di Maestri, di indicazioni di percorso, di intellettuali che antepongano la necessità di interrogarsi e capire allo scontro fra fazioni opposte, e Piero Gobetti pur nella sua eterna giovinezza, molto ha da insegnare, persino più di ieri probabilmente. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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l8217uomo ostiniamo cercare parteL'uomo che ci ostiniamo a cercare nella parte più profonda di noi stessi - Paolo Di Paolo torna a Piero Gobetti in un corpo a corpo nel libro appena uscito per Solferino "Un mondo nuovo tutti i giorni. Lo riporta ilfoglio.it

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