L' ingiustificata euforia del centrosinistra dopo le regionali

Il dato politico delle regionali è più sobrio di quanto dica l’euforia del centrosinistra. Il 4-2 del 2022 sembrava un segnale, il 3-3 di oggi è un pareggio che fotografa lo status quo: le otto regioni vinte nel 2021 restano tali, senza spostamenti significativi. Il centrosinistra non conquista nuovi elettori, non si allarga, ma almeno oggi è una coalizione vera e può competere. L’algebra c’è, la leadership ancora no. La Lega modello Vannacci-Salvini arretra, quella modello Zaia cresce e supera anche Fratelli d’Italia. Il M5s non va bene, ma Conte porta comunque a casa più di quanto sembri. Per la terza volta – dopo Europee e Jobs Act – la spallata al governo non arriva. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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L'ingiustificata euforia del centrosinistra dopo le regionali - Le elezioni in Campania, Puglia e Veneto non cambiano gli equilibri: confermato lo status quo, con un centrosinistra più coeso ma senza leadership, una Lega divisa tra modelli opposti e nessuna spinta ... Come scrive ilfoglio.it

ingiustificata euforia centrosinistra dopoDal 2005 al 2010 fino alla celebre non vittoria del 2013, le regionali hanno offerto al centrosinistra più illusioni che svolte politiche. Eppure il campo largo continua a ... - Dal 2005 al 2010 fino alla celebre non vittoria del 2013, le regionali hanno offerto al centrosinistra più illusioni che svolte politiche. Riporta linkiesta.it

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