La vocazione di un territorio per il Pinot Nero
Conoscevo Conte Vistarino come marchio storico dell’Oltrepò Pavese, ma fino a pochi giorni or sono non avevo mai messo piede a Rocca de’ Giorgi. Un paese che reca nel nome il suo legame con una famiglia (Giorgi di Vistarino) di cui è stato nei secoli fortezza e buen retiro, godendo oggi dell’esistenza di una perla come Villa Fornace, immersa come la sua orangerie nel cuore della tenuta che è guidata, fra i flutti del mercato viticolo contemporaneo, da Ottavia Giorgi di Vistarino. La proprietà dei Giorgi di Vistarino qui è iniziata intorno all’anno 1000 e la tenuta si estende oggi su 826 ettari, di cui 144 vitati e 65 a Pinot Nero (2,3 per cento della intera denominazione Oltrepò Pavese, che produce da sola il 75 per cento di tutto il Pinot Nero da spumante d’Italia). 🔗 Leggi su Linkiesta.it
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