Gratteri l’inchiesta che crolla e travolge il mito
L’inchiesta che avrebbe dovuto segnare il punto di non ritorno nella lotta alla ’ndrangheta è diventata, processo dopo processo, una lunga scia di assoluzioni. Una débâcle giudiziaria che oggi pesa come un macigno sulla carriera del magistrato più celebrato d’Italia, Nicola Gratteri, e sulla costruzione mediatica che negli anni lo ha trasformato in un simbolo nazionale dell’antimafia giudiziaria. Tutto nasce a Catanzaro, dove Gratteri guida la Procura distrettuale con un progetto ambizioso: dimostrare la contaminazione sistemica tra cosche, politica, amministrazione regionale e imprenditoria. È un’idea forte, che intercetta un clima pubblico disposto a vedere, nella Calabria degli appalti e dei voti di scambio, la mano invisibile ma onnipresente della criminalità organizzata. 🔗 Leggi su Lidentita.it

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Il flop della maxi inchiesta “Stige” di Gratteri: 100 assolti su 169 arresti. La Cassazione ha bocciato la maxi inchiesta, che il pm definì "la più grande operazione degli ultimi 23 anni" e "un’indagine da portare nella scuola della magistratura". Di Ermes Antonucci - facebook.com Vai su Facebook
Il flop della maxi inchiesta “Stige” di Gratteri: 100 assolti su 169 arresti. La Cassazione boccia la maxi inchiesta, che il pm definì "la più grande operazione degli ultimi 23 anni" e "un’indagine da portare nella scuola della magistratura". Vai su X
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