Così la Cina protegge i traffici illegali fra Russia e Corea del nord

A fine ottobre la fregata della Marina francese Prairial, dopo aver attraversato le acque dello Stretto di Taiwan, è arrivata nel Mar Giallo per monitorare i traffici illegali marittimi della Corea del nord. Ad accoglierla, però, c’era una nave della Marina cinese, che l’ha seguita durante tutta l’operazione di monitoraggio. Secondo Parigi l’“interazione” si sarebbe svolta in modo “professionale e controllato”, ma serve a manifestare la propria presenza e scoraggiare ulteriori azioni. La notizia, confermata ieri a NkNews dal ministero della Difesa francese, spiega bene quanto l’Esercito popolare di liberazione cinese, con l’aiuto delle sue cosiddette milizie marittime – li chiamano gli “omini blu” di Xi, e sono imbarcazioni civili che si muovono tutte insieme, a decine, affiancate a Guardia costiera e Marina per operazioni ibride – sia interessato a fermare ogni attività di monitoraggio dell’elusione delle sanzioni contro la Corea del nord, e ogni passaggio di navi da guerra occidentali nell’area. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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