Dire Cetto La Qualunque a un sindaco non è diffamazione

dire cetto la qualunque a un sindaco non 232 diffamazione

© Lettera43.it - Dire «Cetto La Qualunque» a un sindaco non è diffamazione

Chiamare un sindaco con l’appellativo Cetto La Qualunque, dal celebre personaggio interpretato dal comico Antonio Albanese, non è diffamazione. Lo ha deciso la Cassazione con una sentenza in cui ha annullato senza rinvio il giudizio di appello nei confronti di un cittadino che aveva chiamato così il proprio sindaco in una mail. Per la corte si tratta di «critica politica». I giudice hanno spiegato che l’appellativo non intacca la reputazione sociale e professionale di un primo cittadino. Questo perché «i limiti della critica ammissibile sono più ampi nei confronti di una personalità o di un partito politico» rispetto a quelli di un «semplice cittadino». Lettera43.it

La notizia è affiancata da contenuti informativi e social collegati all’argomento.

dire cetto qualunque sindacoLa Cassazione: chiamare un sindaco “Cetto La Qualunque” non è diffamazione - Ecco perché si può fare satira su un amministratore ... Riporta repubblica.it

dire cetto qualunque sindacoChiamare "Cetto La Qualunque" il sindaco non è reato - La Cassazione assolve l'imputato: l'uso satirico del personaggio di Albanese è legittima critica politica, non un attacco personale. Si legge su italiaoggi.it

Scopri altri approfondimenti

È possibile cercare altre notizie e contenuti video collegati allo stesso argomento trattato.