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OneDrive: Come attivare sincronizzazione cartelle Windows

OneDrive Salvataggio Automatico

Microsoft ha deciso di aggiungere nuove funzione a OneDrive, una di questa permette la sincronizzazione di cartelle di Windows diversa da quella dedicata.

 Dopo il caso Ransomware di qualche mese fa, che come ricordiamo ha causato diversi danni a migliaia di pc nel mondo, Microsoft ha deciso di rendere disponbile una nuova funzione per proteggere i dati degli utenti da un potenziale attacco di malware, ma anche da qualsiasi problema critico che possa danneggiare il PC.

Grazie alla nuova funzione sarà possibile la sincronizzazione con i server remoti di OneDrive non soltanto della cartella dedicata, ma anche alcune delle cartelle cruciali del sistema Windows, come Desktop, Immagini, documenti e cosi via.

Per attivare la nuova funzione Salvataggio Automatico, per prima cosa bisogna verificare se la funzione è presente nell' impostazioni dell' App OneDrive. Una volta avviata l' App, andiamo sul pannello Configurazione e controlliamo se è presente l' opzione 'Salvataggio Automatico'. Se siamo fortunati di trovarla non ci resta che clicca sul pulsante Aggiorna Cartelle che attiva la sincronizazzione dei percorsi personali. All' interno dell' interfaccia è possibile configurare le impostazioni della nuova funzione.

Se la nuova funzione non è presente per prima cosa bisogna verificare di aver aggiornato il client OneDrive. La versione più recente è sempre disponibile all' indirizzo https://onedrive.live.com/about/it-it/download/.

Se nonostante abbiamo installato la versione aggiornata di OneDrive, la nuova funzione Salvataggio Automatico ancora non dovesse comparire tra le impostazione allora dobbiamo mettere mano al registro di configurazione di Windows. Apriamo il registro di sistema lanciando il comando regedit, dopo di che raggiungiamo la chiave HKEY_CURRENT_USER\software\Microsoft\OneDrive, a quest punto creiamo un nuovo valore di tipo DWORD (32 bit ) nel menu principale, assegnandogli il nome EnableMove e facciamo doppio clic su di esse per aprire la finestra di dialogo di modifica. Arrivati qui non ci resta cambiare il valore da 0 a 1 e confermare cliccando su Ok. Riavviamo il sistema e da ora in poi quando apriremo OneDrive tra le impostazioni comparira anche la funzione Salvataggio Automatico.

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Tag : Guide e trucchi
Fri, 09 Nov 2018 10:50:31 +0100

Linux: Come sincronizzare orologio di sistema

Linux

Quasi tutte le distribuzioni di Linux impostano le configurazioni per la gestione dell' orologio durante la procedura di installazione iniziale, ma le opzioni predefinite possono non essere adatte a tutte le esigenze.

 

Chi considera le impostazioni predefinite per la gestione dell' orologio di sistema di Linux non adatte alla proprie esigenze, ad esempio per utilizzare un unico timer server per tutta la rete o per effettuare la sicronizzazione automatica con servizio diversi da quelli di default, puo utlizzare il demone Ntp.

Per prima cosa bisogna installare il pacchetto Ntp, lanciando il comando ' sudo apt install ntp ', dalla finestra di terminale di Linux (Ctrl+Alt+T). Ora per andare a modificare la lista di server della gestione dell' orologio, bisogna modificare il file ' /etc/ntp.conf ' con un editor di testo, come ad esempio Nano (' sudo nano /etc/ntp.conf '). Ad esempio se vogliamo aggiungere il server Ntp di Google, non dobbiamo fare altro che inserire nel file le seguenti righe:

server time.google.com

iburst

server time2.google.com

iburst

server time3.google.com

iburst

Poi bisogna salvar la modifiche, tramite la scorciatoia ' Ctrl+O ' seguito da invio e chiudere Nano con 'Ctrl+X '.

Adesso per avviare il demone Ntp basta digitare il comando ' sudo systemctl start ntp.service ', mentre per aggiungerlo all' avvio automatico del sistema bisogna digitare il comando ' sudo systemctl enable ntp.service '.

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Tag : Guide e trucchi
Mon, 05 Nov 2018 13:55:54 +0100

Windows 10: Come ripristinare senza perdere i dati dopo blocco driver video

Windows 10

Ripristinare i driver della scheda video senza perdere i lavoro non salvato ora con Windows 10 è possibile, grazie ad una scorciatoia un po' complicata ma che permette il ripristino senza dover ricorrere al riavvio forzato.

 In passato quando capitava , con il sistema operativo Windows, un errore con i driver delle periferiche hardware, questo portava al blocco totale di Windows e l' unico rimedio era un riavvio forzato della macchina, con conseguenza perdita di qualsiasi documento non salvato. Si è notato che quasi sempre l' errore che portava al blocco totale del sistema operativo era legato ai driver delle scheda video.

Nel corso degli anni Windows si è fatto più robusto ed oggi a Windows 10, che ha imparato dai suoi predecessori, non è raro che i problemi si risolvono spontaneamente. Tutto questo è possibile perché in background il sistema operativo si rende conto che i driver di una periferica, come la scheda video, hanno smesso di funzionare e quindi tenta di ripristinare i relativi driver.

Anche se Microsoft continua a migliorare questa procedura, non sempre si riesce a risolvere il problema. Uno dei punti critici sembra essere il rilevamento dello stato di malfunzionamento della periferica, può capitare che Windows 10 abbia bisogno di un po' di tempo per individuare il problema, oppure, potrebbe non accorgersene mai.

Esiste una procedura poco conosciuta ma utilissima per forzare il ripristino dei driver della scheda video, una delle fonti di problemi più comuni. Utilizzando la scorciatoia da tastiera 'Tasto Windows+Ctrl+Maiusc+B', il sistema operativo emetterà un breve beep e lo schermo si oscurerà per qualche secondo per poi tornare alla normalità. Tutte le finestre e App rimangono nello stato precedente al blocco e non si rischia di perdere i dati non salvati.

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Tag : Guide e trucchi
Wed, 24 Oct 2018 16:10:21 +0200

Le tendenze del video marketing

Video marketing

Il mondo del social marketing sta rapidamente cambiando pelle come dimostra l'esplosione dei video. I numeri delle ricerche evidenziano che i video rappresentano la tendenza più seguita ed apprezzata dai marketer e dagli utenti. Perché i video stanno riscontrando questo successo? Perché hanno una durata breve, sono diretti ed estremamente comunicativi ed il messaggio viene recepito più facilmente.

 

Oggi buona parte del popolo social è composto da giovani, che hanno una soglia d'attenzione piuttosto ridotta. I video sono in grado di catturare la loro attenzione grazie ad immagini, frasi ed animazioni estremamente accattivanti capaci di inviare un messaggio rapido ed in maniera chiara e concisa. Scopriamo quali sono state le principalitendenze video marketing nel 2018.

Il successo dei video risiede anche nella facilità per realizzarli. Basta infatti un semplice smartphone per girare un video e pubblicarlo successivamente sui social. Esistono inoltre diversi tool e programmi che consentono di personalizzare e migliorare la qualità dei video con diverse impostazioni. La "brandizzazione" dei video è una strada percorsa da importanti società. Ad esempio Cadbury, azienda britannica di prodotti alimentati, ha dato l'opportunità ai suoi utenti di creare un video personalizzato con la foto ed il nome della persona sulla scatola a cui era indirizzata. Questa campagna ha conseguito un click-through-rate pari al 65% ed un tasso di conversione equivalente al 33%.

Altri brand di fama mondiale, come Nike e Coca-Cola, hanno intrapreso la strada del video mapping, una tecnica di realtà aumentata che proietta il video su una superficie reale dando l'idea che l'oggetto sia in 3D. Questa tendenza piace agli utenti e giova alle società poiché permette di trasformare in veri e propri show semplici presentazioni o lanci di prodotti. A trarne beneficio è soprattutto l'immagine del brand che ne guadagna in termini di prestigio e di autorevolezza.

I principali social network hanno subito percepito l'enorme potenziale di questa tendenza e quindi hanno privilegiato i contenuti video. Facebook ha addirittura creato una piattaforma apposita, Facebook Watch, per lanciare video streaming on demand. L'obiettivo neanche tanto celato di Facebook è scalzare Youtube dal trono delle piattaforme video. Anche Twitter intende privilegiare i video sulla falsa riga dello stile di Snapchat, per coinvolgere maggiormente gli utenti e spingerli a creare contenuti video divertenti e carini. Live streaming ed eventi streaming sono state tendenze molto apprezzate nel corso del 2018, poiché rendono l'utente più attivo e mostrano gli avvenimenti in tempo reale.

Red Bull, marchio noto per la sua comunicazione estremamente moderna ed innovativa, sta studiando la possibilità di lanciare video in realtà virtuale. Oltre a mostrare avventure estreme, come il lancio dell'uomo dallo spazio sulla Terra, gli utenti potranno viverle in prima persona con una straordinaria esperienza di realtà virtuale. Altro trend molto interessante è la pubblicità a 360° che, secondo un'indagine di Google, attira maggiormente gli utenti. Molti di essi infatti durante la visualizzazione dei video hanno ingrandito il formato poiché maggiormente coinvolti. Infine bisogna ricordare che l'85% dei video viene visualizzato inizialmente senza suono, quindi è importante prestare la massima attenzione anche al contenuto scritto per attirare l'attenzione dell'utente.


Tag : tecnologia
Tue, 23 Oct 2018 08:48:19 +0200

WinAmp il ritorno

Winamp

Il famoso lettore multimediale degli anni 90 ha annunciato il suo ritorno con nuove funzionalità, in grado di dare agli utente un'esperienza di ascolto più completa che mai.

 

Pr le nuove generazione il nome Winamp non dira nulla, ma per chi c'era negli anni 90 significa il ritorno di uno dei più grandi lettori multimediale della storia dell' informatica.

All' epoca quando fecerò il dubtto i primi file mp3 Winamper l' unico lettore multimediale in grado di offrire la massima esperienza per i suoi utenti. Lanciato per la prima volta nel lontano 1997, a oltre venti anni di distanza WinAmp torna con due app, una per desktop e una per dispositivi mobili. Lo ha confermatoR adionomy, l'azienda che possiede il marchio WinAm dal 2014.

 

Con il nuovo WinAmp, sarà possibile ascoltare gli mp3 che si possiedono in casa, anche attraverso il Cloud, ma anche podcast, trasmissioni radiofoniche in diretta e playlist create e gestite dagli utenti.


Tag : tecnologia
Fri, 19 Oct 2018 16:31:39 +0200

Excel: Come bloccare le celle in base al colore

Excel

Excel tra le sue funzioni permette anche di bloccare il contenuto di una cella in base al colore, in modo da evitare che per errore il contenuto venga cancellato o modificato.

 

Il foglio di calcolo Excel di Office mette a disposizione degli utenti molte funzioni di automazione avanzate. Una delle più utilizzate è la formattazione condizionata, che permette di modificare l 'aspetto delle celle in base a regole personalizzate. Ad esempio è possibile evidenziare i valori massimo e minimo in un insieme di celle , colorare i risultati superiori ad una certa media e cosi via. In alcuni casi c'è la necessità di dover evidenziare con un colore particolare le celle modificabili e bloccare all' accesso a tutte le altre., questo per evitare che il loro contenuto venga eliminato o modificato per errore alterando tutto il lavoro del foglio elettronico.

Per ottenere questo risultato non basta solo utilizzare la formattazione condizionata, in quanto le azioni riguardano solo l' aspetto delle celle, ma bisogna affidarsi ad un script VBA.

Per prima cosa apriamo Excel e creiamo il foglio di calcolo che vogliamo andare a proteggere. Se non stato già fatto bisogna attivare gli strumenti per la creazione degli script. Clicchiamo su File, nella barra multifunzione, selezioniamo la voce Opzioni e passiamo alla sezione Personalizzazione barra Multifunzione e aggiungiamo il segno di spunta accanto alla voce Sviluppo.

A questo punto, dalla barra multi funzione apriamo la scheda Sviluppo e facciamo clic su Visual Basic, nella sezione Codice per aprire l' editor degli script. Ora, facciamo clic sull' elemento Questa_cartella_di_lavoro, nell 'elenco ad albero, per aprire l' editor e ineriamo il seguente script:

Sub BloccaCelle()

        Dim coloreId As Integer

        coloreId = 4

        Dim rng As Range

        For Each rng In ActiveSheet.UsedRange.Cells

                       Dim colore As Long

                       colore = rng.Interior.colorIndex

                        If (colore = coloreId) Then

                                     rng.Locked=false

                        Else

                            rng.Locked = True

                       End if

       Next rng

End Sub

ColoreId rappresenta il codice del colore con cui evidenziare le celle editabili.

Una volta creato lo script, salviamo il foglio nel formato cartella di lavoro con attivazione macro in Excel ed seguiamo lo script, per esempio facendo clic sul pulsante Macro, sempre nella sezione Codice dell sezione Sviluppo, nel finestra di dialogo selezioniamo lo script da eseguire e clicchiamo sul pulsante Esegui.

In fine per attivare la protezione ci spostiamo sulla scheda Revisione, clicchiamo sul pulsante Proteggi foglio è confermiamo lasciando le impostazioni di default, senza aggiungere nessuna password.

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Tag : Guide e trucchi
Mon, 08 Oct 2018 11:34:16 +0200

Linux: Come eseguire un software all' avvio del Sistema operativo

Linux

Eseguire un software all' avvio di Linux non è cosi semplice come in Windows, ma bisogna utilizzare le funzioni messe a disposizione dal sistema di init.

 La funzione di esecuzione automatica sono molto semplice da implementare se usiamo un sistema operativo Windows, per esempio se vogliano eseguire un software assieme al sistema operativo, basta aggiungerlo alla cartella Avvio automatico. Nel caso di Linux la cosa è un po' diversa. Infatti, bisogna appoggiarsi alle funzioni offerte dal sistema init, che variano a secondo della distribuzione utilizzata.

Nel caso utilizziamo la versione di Ubuntu di Linux, si deve utilizzare Systemd. Ora vedremo come è possibile eseguire un comando qualsiasi alla sospensione o ripresa di Linux.

Il funzionamento di Systemd è simile a quello della cartella di Avvio automatico di Windows, anche in questo caso basta aggiungere un file ( script) ad una determinata cartella.

Per prima cosa apriamo il terminale Ctrl+Alt+T e raggiungiamo la cartella /lib/systemd/system-shutdown. Con il comando sudo -s acquisiamo i diritti si super user e poi creiamo un file di testo con il comando nano shutdown.sh . All' interno dell' editor aggiungiamo il seguente testo:

!/bin/bash/

if [ “$(1) “ == “pre” ];

then

pre code

elif [ “$(1) “ == “post”]:

then

post code

fi

La prima riga indica al sistema quale interprete utilizzare per analizzare i comandi, mentre la sequenza if /elif identifica i due casi relativi alla sospensione e ripresa del sistema. Per aggiungere un camando, da eseguire in automatico, basta sostituirlo al posto di pre code o post code, a secondo se vogliamo che venga eseguito alla sospensione e avvio del sistema operativo.

A questo punto non ci resta che salvare il file Ctrl+O e poi chiudere Nano Ctrl+X. In fine per rendere eseguibile lo script bisogna digitare il comando chmod +x shutdown.sh.

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Tag : Guide e trucchi
Fri, 05 Oct 2018 12:55:25 +0200

Windows 10: Come verificare il checksum di un file

Checksum

Verificare il checksum di un file permette di controllare se è stato corrotto e quindi una possibile minaccia per il nostro PC.

 

Scaricare un file da internet comporta sempre un fattore di rischio, sopratutto se questo è un file eseguibile, i rischi possono amìumentar se la fonte è sconosciuta o non affidabile, ma ciò non toglie che il rischi possa esserci anche se stiamo scaricando il file da un sito sicuro, questo perché può capitare, ad esempio che un file eseguibile scaricato da un sito sicuro sia stato corrotto per aggiungere malware all' insaputa degli utenti e degli stessi produttori.

Per ridurre queste rischio gli sviluppatori hanno deciso di adottare il sistema del checksum. Alla descrizione del software viene aggiunto un codice alfanumerico, calcolato a partire dal file originale, in questo modo gli utenti che scaricano il file possono verificare se il checksum risulti essere uguale a quello fornito dagli sviluppatori. Se i due checksum non dovessero essere identici, questo potrebbe essere un segno che il file è stato corrotto.

Esistono numerose app che permettono di calcolare il checksum di un file ma c'è da sapere che se state utilizzando il sistema operativo Windows 10, questo ha integrato un comando ( CERTUTIL) che permette di verificare il checksum dei file, e supporta i più diffusi algoritmi utilizzati.

Come esempio abbiamo deciso di scaricare l' Utility Ccleaner, da sito dei sviluppatori abbiamo individuato il checksum e l' algoritmo con cui è stato calcolato ( MD5). Una volta terminato il download, per prima cosa abbiamo avviato il prompt dei comandi, digitando nel campo di ricerca il comando 'cmd' e ci siamo spostati nella cartella in cui abbiamo scaricato il file. A questo punto abbiamo avviato il comando “CERTUTIL” con i seguenti parametri: ' certutil -hashfile ccsetup547.exe md5 '. Al termine dell' esecuzione il comando restituisce una stringa alfanumerica, che rappresenta il checksum del file. In fine non resta che confrontare la stringa con quella fornita dal produttore e se risultano uguali vuol dire che il file non è stato corrotto. Per conoscere tutte le informazioni del comando e le sue sintassi basta digitare sul prompt il seguente comando: ' certutil -hashfile /? '.

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Tag : Guide e trucchi
Wed, 03 Oct 2018 14:35:13 +0200

Windows 10: Come controllare lo spazio occupato dalle cartelle

Cartelle voluminose

Quando il nostro PC, con Windows 10, inizia a segnalare che lo spazio sull' hard disk scarseggia, individuare i file o le cartelle che occupano grosse quantità di spazio, può diventare una vera e propria caccia a tesoro. Sfruttando alcuni strumenti di Windows 10 sarà possibile rendere più semplice la caccia alle cartelle che occupano molto spazio.

 

Quando lo spazio sull' Hard Disk si sta esaurendo, non tutti sanno Che Window 10 offre alcuni strumenti utlissimi per individuare le cartelle più voluminose.

Al contrario di quanto si possa pensare l' analisi delle dimensioni delle cartelle non è integrata nell' interfaccia di Explora file, ma invece si trova tra le impostazione di Windows 10. Per arrivarci basta andare su Impostazioni e poi raggiungere la pagina Sistema / Archiviazione. Andando su Archiviazione locale si aprirà un elenco di tutte le unità di archiviazione connesse al PC. Con un clic su una delle unita è possibile accedere ad un elenco ordinato, che suddivide l' occupazione di spazio, sull' hard disk, in base alla tipologia dei file, come App, Documenti, file temporanei e cosi via. Selezionando un elemento di questo elenco si viene riportati a una pagina informativa e strumenti diversi a secondo della tipologia dei file. Ad esempio aprendo i file temporanei si aprirà una pagina con tante opzioni per la pulizia dei sistemi. Andando, poi sulla scheda Altro, qui troveremo tutte le cartelle più voluminose presenti sull' Hard Disk, ad eccezione quelle utilizzate dal sistema e dalle app. Da qui cliccando su ciascun elemento della lista lo aprirà in una finestra d Esplora file da cui si potrà valutare se cancellare qualche file superfluo.

Grazie alla conoscenza di questi strumenti messi a disposizione da Windows 10 sarà più facile individuare quali cartelle occupano troppo spazio e agire di conseguenza per liberare spazio sull' Hard Disk.

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Tag : Guide e trucchi
Mon, 24 Sep 2018 11:18:36 +0200

Come vedere Netflix gratis

Guardare Netflix  Gratis

Guardare Netflix gratis o quasi è possibile ed è anche legale. Netflix, la piattaforma di streaming più diffusa nel mondo, permette di guardare serie tv e film gratis o quasi. Ora vedremo come sia possibile guardare Netflix gratis.

 

Netflix, non ha bisogno certo di presentazione, tutti sanno di cosa si occupa. Per coloro che ancora non lo sanno Netflix è un azienda che offre un servizio di streaming online on demand, accessibile tramite un apposito abbonamento, presente ormai in quasi tutti i paesi del mondo. Il Catalogo di Netflix è ricco di Film e Serie TV di ogni genere e a partire dal 2013 è arricchito anche di produzioni originali come la famosa Serie TV House of Cards.

Con l' aumentare della sua popolarità e del vasto catalogo, negli ultimi tempi sono aumentate molto le richieste di come vedere Netflix gratis. Partiamo dal fatto che usufruire di un servizio evitando di pagare eventuali canoni è illegale, ma c'è da dire che Netflix offre la possibile di guardare i suoi contenuti in streaming gratuitamente o quasi.

Per prima cosa non tutti sanno che Netflix offre ai suoi nuovi abbonati un mese gratuito di prova, durante il quale è possibile visionare qualsiasi contenuto del suo catalogo, al termine del mese l' utente potrà decidere se continuare con l' abbonamento o disattivarlo.

Se, poi durante il mese di prova non siamo riuscire a vedere tutto quello che desideravamo è bene sapere che a volte Netflix consente di prolungare il periodo di prova. Per ottenere la proroga si può agire in due modi. Il primo consiste che una volta terminati i 30 giorni di prova attendere un mese o due che Netflix mandi un invito a continuare la prova gratuita della sua piattaforma. Ciò non accade sempre ma se non si ha fretta di sapere come è andata a finire la Serie TV che stavamo guardando, è possibile ricevere un altro mese di visione gratuita. Il secondo metodo, invece, consiste nel contattare il supporto tecnico di Netflix poco prima della scadenza dei 30 giorni di prova e chiedere una proroga, giustificando il fatto che non siamo riusciti a provarlo per bene. Anche questo metodo non sempre funziona ma se riusciamo a convincere l' operatore avremo ulteriori 30 giorni di guardare Netflix gratis.

Ora se abbiamo terminato sia i 30 giorni di prova gratuite e le proroghe, prima di andare a cercare qualche metodo illegale per guardare Netflix senza pagare, c'è ancora la possibilità di Vedere Netflix gratis o quasi, sfruttando le funzioni messe a disposizione dalla piattaforma stessa.

Il metodo più diffuso per vedere Netflix quasi gratis è quello di condividere l' abbonamento tra più utenti. Ad esempio tra le varie offerte Netflix offre l' abbonamento Premium che permette la visione dei contenuti su quattro dispositivi contemporaneamente, non necessariamente dell' utente titolare dell' abbonamento. In questo modo ogni utenti con un costo di circa 3,50 € potrà godersi tutto il catalogo di film e serie TV, è se possiedono dispositivi adatti, potranno sfruttare anche la visione 4K HDR. Se poi 3,50 € sembrano ancora troppi è possibile condividere anche l' abbonamento standard ad un costo inferiore per utente, unico inconveniente è che si possono visionare massimo 2 contenuti contemporaneamente.

Se poi siete alla ricerca di un metodo per guardare Netflix gratis al 100% e che sia legale, non dovete fare altro che chiedere ad un parente e uno amico se ha profili liberi sul suo abbonamento e se è disposto a metterne uno a vostra disposizione, caso mai per convincerlo gli potete dire che gli offrirete il caffè ogni volta che vi vedete. Se vi vedete negare la condivisione dell' abbonamento, non prendetela a male, molti utenti preferiscono non condividerlo solo per una questione di privacy, infatti avendo accesso all' account è possibile entrare in tutti i profili degli altri utenti e vedere ognuno cosa sta vedendo e cosa a visto in passato. Quindi potete immaginare quale possa essere il motivo del rifiuto.


Tag : Guide e trucchi
Fri, 21 Sep 2018 08:19:44 +0200