| |
La dominazione angioina (xiii-xv secolo) e aragonese (xv-xviii secolo) il grande splendore ... la dominazione spagnola e una situazione civile ed economica sull'orlo del precipizio. durante la successiva dominazione angioina (xiii-xv secolo) e aragonese (xv-xviii secolo) la cittadina visse un periodo di grande splendore, infatti il centro abitato si arricchì con case e palazzi di pregevole fattura e il clero con la piccola nobiltà favorirono un ulteriore espansione dell'edilizia sacra e di opere d'arte. agli inizi del xvi secolo, ebbe inizio la dominazione spagnola e la situazione civile ed economica del regno di napoli precipitò ulteriormente. anche per eboli questa dominazione è stata apportatrice di lutti e di gravi danni economici.
Fra l'altro nella prima metà del xvi secolo ebbero inizio le dispendiose lotte legali sostenute dal comune contro feudatari e privati cittadini che miravano a impadronirsi con la frode delle vaste terre demaniali. questa lotta durò per ben tre secoli! altra fonte di preoccupazione del comune erano le frequenti incursioni dei pirati lungo le coste del napoletano. proprio nel corso del xvi secolo il viceré di napoli ordinò la costruzione delle torri marittime per l'avvistamento delle navi nemiche. la torre destinata a segnalare alla nostra città eventuali arrivi di navi pirate prese il nome di 'torre al tusciano', per essere stata costruita nei pressi dell'omonimo fiume, a cui se ne affiancarono delle altre. il feudo, durante la dominazione spagnola, venne assegnato da filippo ii (1527-1598), re di spagna, come sede di principato da assegnare al suo segretario di stato ruy gomes de silva (1517-1573), che prese il titolo di principe di eboli. questo episodio, che può sembrare marginale proietta eboli in una dimensione internazionale, attraverso la moglie di ruy gomez, anna mendoza y de la cerda (1540-1592) che, nota come la principessa di eboli, passa alla storia per una serie di eventi che ancora oggi trovano eco nei dibattiti storiografici e nella produzione letteraria. |
|
Il lungo periodo spagnolo, segnato da crisi demografiche ed economiche causate dalla peste e dal banditismo e sfociato nella rivolta antispagnola guidata a napoli da masaniello (1620-1647), ebbe a eboli delle conseguenze, a tal proposito è da menzionare l'eccidio dei 13 nobili, particolarmente odiati dal popolo ebolitano, nel luogo oggi noto come 'arco dei tredici'(1647).Terminata la dominazione spagnola nel corso del xviii secolo, durante la quale il regno di napoli si era immiserito, ebbe inizio un periodo di prosperità. a primi dell'800 eboli, comune di prima classe, contava circa 4.000 abitanti e si presentava come una ridente cittadella fortificata con 5 porte. con l'invasione delle armate francesi del regno di napoli (1806-1815), ebbe fine l'istituto della 'feudalità', e marcantonio doria, ultimo signore di eboli, perse con tale eversione il titolo feudatario. tuttavia, il potere baronale sostituitosi a quello feudale, causò un blocco dello sviluppo economico della città in quanto il disinteresse mostrato dal governo borbonico fece sì che molte terre del territorio costiero non fossero più coltivate con conseguente avanzamento dell'acquitrino malarico. solo con l'unità d'italia (1861) si affrontarono seriamente i problemi più gravi che l'eredità del regime borbonico aveva lasciato, cercando di far rifiorire l'agricoltura e il commercio. a tale scopo si fondò ad eboli una scuola pratica di agricoltura che contribuì notevolmente al miglioramento della produzione agricola locale. una sostanziale ripresa economica fu raggiunta all'inizio del nostro secolo grazie ai lavori di bonifica. gli eventi bellici, ed in particolare i bombardamenti del 1943, causarono distruzioni per l'80% del centro abitato. il difficile momento postbellico fu superato dagli ebolitani con la ricostruzione del paese e con la riforma agraria; furono poste le premesse per un rinnovamento sociale ed economico che avrebbe determinato il rifiorire delle attività agricole di eboli e di tutta la piana del sele. con il sisma del 1980, il centro storico è stato nuovamente provato e, quindi, in parte abbandonato dagli abitanti. lo sviluppo della cittadina si è così evoluto verso valle con l'incremento delle zone limitrofe. il 15 giugno 1999 eboli è stata elevata a città.
|
|
|