La Storia

Secondo alcuni scrittori, furono invece gli etruschi a fondare la città, quando invasero le terre della campania. altri ne danno la paternità ai greci, fondatori di innumerevoli colonie nell'italia meridionale. risulta difficile stabilire con precisione l'epoca della fondazione dell'antica ebura o eburi, dato che non esistono fonti storiche a riguardo. quel che è certo è che la città è antichissima e che la sua fondazione, come quella di altre città antiche, rimane avvolta nella eggenda. un'origine relativamente recente di eboli è, del resto, smentita dagli stessi l scavi archeologici effettuati nella zona e dal continuo affiorare nel suo territorio di tombe appartenenti al periodo greco o con caratteristiche etrusche e lucane. più di un mito la fa risalire all'età eroica greca. altri, invece, la fanno risalire a ebalo, figlio di telone, re di capri, e della ninfa sebetide, che avrebbe esteso i confini del suo regno fino al fiume sele e fondato la città di eboli, dandole il suo nome.

Secondo alcuni scrittori, furono invece gli etruschi a fondare la città, quando invasero le terre della campania. altri ne danno la paternità ai greci, fondatori di innumerevoli colonie nell'italia meridionale. altri ancora ritengono che il primo nucleo abitato di eboli fosse costituito da popoli appartenenti al sostrato mediterraneo presente nella zona prima della colonizzazione greca, in particolare, la dicono edificata dai pelasgi, o dagli eburini, o dai picentini. uno dei due popoli, etrusco o greco, fu quasi certamente il fondatore di eboli, forse a partire da un ridotto nucleo abitato costituito da genti autoctone. più importante che cercare di scoprire, attraverso i miti e le ipotesi contraddittorie che inevitabilmente si scontrano con la mancanza di dati storici, quale sia stato il momento esatto della fondazione di eboli, sarà forse tentare di seguire quelle che possono essere state la sua evoluzione e le sue vicende, basandoci su quanto di certo, o presumibilmente tale, la storia ci offre.

.Sporadici ritrovamenti nel territorio stanno ad attestare arcaiche frequentazioni umane in periodi largamente anteriori al 3000 a.c. la prima presenza umana documentata sul territorio risale al periodo eneolitico o calcolitico (o età del rame), testimoniata dal ritrovamento di tombe collettive della cosiddetta civiltà del gaudo (2500 – 1800 a.c.) in località madonna della catena, nei pressi dell'attuale cimitero. tracce di un primo insediamento stanziale risalgono al 1200 a.c. circa, con l'occupazione della collina oggi detta di san giuseppe o montedoro, dove gli scavi hanno messo in luce frammenti di ceramica che documentano l'esistenza di rapporti col mondo greco, probabilmente attraverso l'approdo fluviale alla foce del sele. le similitudini culturali riscontrate con popolazioni egeo-anatoliche, ha fatto pensare a un loro approdo nelle nostre aree. è storicamente accertato, infatti, che verso la fine dell'viii secolo a.c. i greci si fermarono stabilmente sulle coste della campania, e pertanto nella zona. erano mercanti in cerca di nuovi sbocchi commerciali e contadini desiderosi di raggiungere terre fertili. anche le lotte politiche in grecia contribuirono all'esodo delle popolazioni greche, in cerca di asilo, verso la penisola.

Nel nuovo territorio esse trovarono pacifiche popolazioni ivi insediate in epoche remote, le quali non si opposero ai nuovi venuti, ma anzi si fusero con queste. quali fossero, in realtà, tali popolazioni autoctone è difficile da stabilire. probabilmente si trattava di popoli appartenenti al sostrato mediterraneo, indicato dagli storici, di volta in volta, in maniera contraddicente, ora nei pelasgi, ora negli osci o opici, negli eburini, o nei picentini. la fondazione di eboli, pertanto si potrebbe far risalire a tali popoli primitivi. a prova di ciò si rinvennero iscrizioni di carattere osci sulla collina di montedoro, ma è anche vero che non mancano testimonianze di sepolcri greci sotto quelli di epoca pre-romana. infatti, sebbene alcuni storici propendano per un'origine etrusca della città, il carattere prevalentemente greco delle tombe scoperte nel territorio fa piuttosto pensare che siano stati proprio costoro a edificarla. oltre che discreto centro commerciale, l'antica eburi sarebbe stata anche un fortilizio, atto a proteggere i confini della magna grecia dall'avanzata etrusca verso il sud della penisola. quasi contemporaneamente ai greci, gli etruschi, nella loro avanzata verso il sud d'italia, s'insediarono nella penisola protesa sul mare tra il golfo di napoli e quello di salerno. lentamente essi estesero la loro conquista ad altre terre e giunsero presso la sponda destra del fiume sele. durante la loro avanzata nella piana avrebbero anche dato il nome al fiume tusciano. nel corso del vii secolo a.c. tutta la regione compresa tra il vesuvio e il sele era sotto il dominio etrusco, mentre quella che si estendeva a sud del sele rimaneva sotto il dominio greco. la presenza degli etruschi nella nostra pianura, ora denominata eboli o pesto, si protrasse per ben quattro secoli, dando vita ad un'intensa vita di traffici, favorita com'era dallo sbocco verso il mare. fu proprio in questa pianura che, con lo scambio dei commerci, si incontrarono le due civiltà. la ricchezza della piana del sele e la sua fertilità ben presto attirarono l'attenzione del popolo che abitava l'entroterra: i lucani. pastori per elezione, i lucani ben presto sentirono il bisogno di possedere i pascoli di pianura per nutrire le loro greggi durante i periodi invernali. agli inizi del iv secolo a.c. scesero dai monti. il baluardo che i greci avevano presumibilmente costituito ad ebora non dovette reggere all'urto e i lucani, nonostante la resistenza dei greci, potettero insediarsi nella pianura del sele. presumibilmente la città mantenne il suo carattere di centro commerciale e fortificazione, espandendosi con i suoi nuovi abitanti. tuttavia, il dominio dei lucani sarà relativamente breve in quanto l'inarrestabile avanzata di roma si volgerà ben presto verso la campania e finirà col fare di eboli una città romana.